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Residui di prodotti fitosanitari negli alimenti

Residui di prodotti fitosanitari negli alimenti

Il regolamento CE 396 del 2005 stabilisce che sia compito dell'EFSA, Agenzia Europea per la sicurezza alimentare, redigere un rapporto annuale sui risultati delle analisi condotte per il monitoraggio annuale dei residui di fitosanitari nei prodotti di destinati al consumo umano o animale.

L'importanza di tale resoconto è legata anche al fatto di potere valutare l'esposizione dei consumatori alle sostanze antiparassitarie e diserbanti usate in agricoltura.

La pubblicazione del rapporto annuale relativo all'anno 2007 è avvenuta lo scorso 9 Luglio. I campioni analizzati sono in continua crescita nella Comunità Europea e nel 2007 hanno raggiunto quota 74305. Questo consiste in un aumento del 13% rispetto al 2006 ed è in parte dovuto all'aumento dei Paesi membri dell'Unione (Bulgaria e Romania presentavano i dati per la prima volta) e in parte all'aumentato interesse da parte dei Paesi già membri di incrementare gli sforzi per il controllo alimentare nelle aree di loro competenza.
Le sostanze ricercate nei campioni alimentari raccolti nel 2007 sono state 870 tra prodotti fitosanitari e loro metaboliti e le analisi sono state condotte secondo protocolli pressochè uniformi in tutta Europa e per tutte le sostanze.

Complessivamente, solo il 3,99% dei campioni analizzati presentava valori di inquinanti superiori al limite massimo consentito e, in particolare, per i prodotti di origine europea tale valore scende al 2,31% mentre sale al 6,84% dei prodotti di origine extraeuropea importati.
Costante e purtroppo ancora elevata rimane, invece, la percentuale di campioni che mostrano la copresenza di due o più prodotti fitosanitari: il 26% dei campioni non conformi mostra la compresenza di due o più residui di prodotti fitosanitari. Questo dato può essere legato al fatto che si devono utilizzare più prodotti per far fronte ad infestazioni diverse o al fatto che spesso, già all'origine, lotti di provenienza e quindi trattamento diversi vengano mescolati.

In particolare, in Italia, la situazione si presenta come sotto riportato.

 

Totale campioni

Campioni privi di residui rilevabili

Campioni privi di residui rilevabili (%)

Campioni con residui inferiori al limite di legge

Campioni con residui inferiori al limite di legge (%)

Campioni con residui superiori al limite di legge

Campioni con residui superiori al limite di legge (%)

Frutta

3656

1887

51,6

1717

47

52

1,4

Ortaggi

3189

2676

84

489

15,3

24

0,7

Cereali

440

369

83,8

70

16

1

0,2

Prodotti trasformati (olio/vino)

934

651

69,7

279

29,9

4

0,4

Totale

8219

5583

67,9

2555

31

81

0,9

Per quanto riguarda i rischi a breve e a lungo termine per la salute umana legati al consumo di prodotti inquinati da residui di antiparassitari e diserbanti, l'EFSA ha analizzato i dati servendosi di metodi statistici.
Secondo quanto chiarito anche dall'Agenzia nel rapporto, la presenza di residui di sostanze attive negli alimenti ed anche il superamento dei limiti non significa necessariamente un rischio potenziale per la salute dei consumatori.
Per poter dare una valutazione, l'Agenzia avrebbe dovuto rapportare i dati sia alla dieta della popolazione che alla diffusione dell'inquinamento nelle aree di diffusione di tale dieta. Non avendo a disposizione tali dati per redigere questo rapporto annuale, l'EFSA ha ritenuto di agire secondo un modello conservativo che prevede una sovrastima dell'esposizione della popolazione.

Per quanto riguarda la valutazione del rischio a lungo termine, anche nelll'ambito di questa esagerazione, non si è potuto rivelare alcun rischio a lungo termine per tutte le sostanze, tranne che per il diazinone, sostanza i cui limiti massimi sono stati ribassati nel corso dell'anno in esame e di cui è stato vietato l'uso in agricoltura alla fine dell 2007.
La valutazione del rischio a breve termine è stata fatta considerando il peggior scenario possibile, in cui vengono combinate le condizioni di massimo consumo di cibo alle massime concentrazioni di sostanze inquinanti. Da questa valutazione è emerso come 52 combinazioni pesticida/coltura siano potenzialmente a rischio, e da qui si è scelto o di ritirare l'autorizzazione all'utilizzo (sostanze tossicologicamente attive) o di rivedere, abbassandoli, i limiti di tollerabilità.

Bibliografia:

- Relazione del Ministero della Salute, Controllo Ufficiale Sui Residui Di Prodotti Fitosanitari Negli Alimenti Di Origine Vegetale - Risultati In Italia per l’anno 2007 (Dicembre 2008).

- EFSA, Scientific Report 305, 2009.