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Insetti del legno

Disinfestazione Tarli e Disinfestazione Insetti del Legno

Gli insetti xilofagi rappresentano senza ombra di dubbio gli infestanti più dannosi, in quanto possono svilupparsi in ambienti estremamente difficili da colonizzare come il legno. Per questi particolari agenti biotici tale antichissimo materiale costituisce un substrato ideale, dove poter portare a compimento il ciclo vitale ed allevare la progenie. Il legno infatti è un materiale coibentante, in grado di cautelare gli insetti dagli sbalzi termici e di umidità, e una fonte di nutrimento da cui trarre energia. Per quanto concerne le componenti, il legno è costituito in prevalenza da cellulosa (40-60%), lignina (20-40%) ed emicellulose (6-20%) e da piccole percentuali di amido (0-6%), zuccheri (0-6%) e proteine (1-3%).

Gli xilofagi sono in grado di attaccare questi diversi elementi in vario modo: ad esempio in alcuni casi la digestione viene favorita dall'attività di microorganismi simbionti che vivono nell'intestino. I problemi maggiori sono causati dall'attività delle larve, le quali scavano delle gallerie curvilinee all'interno del materiale in opera. Questi insetti sono presenti in tutta Europa, ma il rischio di attacco varia in misura notevole a seconda dell'area geografica, delle condizioni microclimatiche, ecc.

Esistono molti insetti xilofagi che riescono ad accrescersi anche in legname assai povero di umidità come gli Anobidi (tarli), altri che invece attaccano materiale preventivamente aggredito da funghi, in genere appartenenti ai Basidiomiceti. E' importante ricordare anche che, con il commercio e la conseguente introduzione di legnami esotici, sono giunte in Europa nuove specie di insetti polifagi, che si sono adattate a vivere su substrati precedentemente non soggetti ad infestazioni significative.

Gli insetti xilofagi più diffusi appartengono all'ordine dei Coleotteri, tra i quali spiccano le famiglie degli

1. Anobidi
2. Cerambicidi
3. Lictidi
4. Isotteri

 


Anobium punctatum


Xestobium rufovillosum

Anobidi
Tra gli Anobidi, comunemente detti "tarli", la maggior parte dei danni è procurata da:
Anobium punctatum - "tarlo dei mobili", è il tarlo meno esigente che infesta essenzialmente mobili, travi, cornici, statue ma anche materiale in opera da decenni. Le larve si accrescono nel legno scavando tortuose gallerie producendo una rosura grossolana mescolata ad escrementi; questa specie è particolarmente diffusa nelle zone a clima marittimo e ovunque prevalgano condizioni di elevata umidità; infatti, è capace di utilizzare legni molto poveri, stagionati ed asciutti.
Anobium punctatum può causare danni rilevanti in due casi:
            - quando mina strutture portanti;
            - quando mina manufatti di pregio, come dipinti, pale d'altare, mobili e libri antichi.

Xestobium rufovillosum - "orologio della morte", si differenzia dal precedente per il fatto che vive in legno abbattuto o in opera già degradato da funghi, non perfettamente asciutto. Il suo ciclo si completa in un periodo variabile da 1 a 6-10 anni. Colpisce varie latifoglie (querce, olmo, noce, ontano, pioppo, salice).

Nicobium castaneum  - è un anobide termofilo in grado di colonizzare qualsiasi oggetto ligneo, dalla legna da ardere alle travature presenti in ambienti poco ventilati, dai libri ai mobili ubicati in stanze troppo riscaldate.

Oligomerus ptilinoides  - si tratta di una specie termofila, tipicamente mediterranea, predilige gli stessi substrati del precedente insetto, ossia è riscontrabile nei volumi, nelle statue lignee, nei musei, ecc.


Hylotrupes bajulus


Callidium violaceum 

Cerambicidi
All'interno della famiglia dei Cerambicidi merita una citazione particolare

Hylotrupes bajulus - "capricorno delle case", un coleotteroche attacca legname in opera, specialmente di conifere (abete rosso, abete bianco, larice, pino silvestre). Predilige temperature discretamente elevate (28-30°C), quali quelle riscontrabili all'interno delle abitazioni o nelle travi dei tetti. Le larve producono una rosura molto abbondante e fine scavando delle gallerie rettilinee e curvilinee. Spesso è possibile udire la loro incessante attività soprattutto nelle ore notturne.

Callidium violaceum - è un vistoso cerambicide che attacca legno secco e stagionato di conifere, a patto che ci sia ancora la corteccia. Questa specie rappresenta un problema per i rivestimenti decorativi.

Hesperophanes cinereus - si tratta di una specie termofila, circummediterranea, che sostituisce l'azione dell'Hylotrupes bajulus in quanto colpisce latifoglie quali cerro, robinia, faggio, pioppo, noce e castagno

Phymatodes testaceus - questo coleottero presenta il capo di color coccio ed attacca preferibilmente latifoglie; in particolare le querce rappresentano il substrato preferito. Le larve producono un'abbondante rosura granulare ed i fori di sfarfallamento sono ellittici con un diametro di 5-7 mm.


Lyctus brunneus

Lictidi
Tra i Lictidi spicca

Lyctus brunneus - specie introdotta accidentalmente in Italia con il commercio dei legnami tropicali, questo lictide predilige legni molto porosi aventi un tasso di umidità intorno al 15%. I suoi attacchi risultano ben visibili e a chiazze le larve producono una rosura finissima. La sua diffusione è stata favorita da due fattori:
                - il riscaldamento invernale delle abitazioni;
                - forniture frettolose e fraudolente di materiale non corrispondente ai capitolati tecnici